Ecco il nuovo Programma di Governo

Partito dei Socialisti e dei Democratici
Alleanza Popolare
Sinistra Unita
Democratici di Centro
Programma di Governo
San Marino, 17 novembre 2007
PREMESSA
La legge elettorale, nell’intento di trasferire agli elettori il potere di scegliere il governo e il programma, ha introdotto meccanismi che inducono le forze politiche a costituirsi in coalizioni omogenee capaci di fornire risposte autorevoli ed efficaci al percorso di riforme di cui il nostro Stato ha assoluta necessità.
Risulta pertanto fondamentale il lavoro di formazione di una coalizione che possa proporsi come alleanza per la gestione del governo, ma anche come squadra che affronti unita il confronto programmatico al fine di sottoporsi, alla fine della legislatura, al giudizio del corpo elettorale.
Questa novità politica , che ha trovato il pieno accordo di Partito dei Socialisti e dei Democratici, Alleanza Popolare, Sinistra Unita e Democratici di Centro, impone la necessità, per i soggetti politici, di assumere in via preventiva responsabilità programmatiche e di schieramento, mettendo in atto comportamenti coerenti tra la fase di proposta e quella di realizzazione.
L’assetto delimitato dalle quattro forze politiche non esclude la ricerca di convergenze all'interno di confini politici più ampi, dove le culture democratiche e riformiste confluiscono per rafforzarsi e integrarsi. Entro tali confini stanno forze che, sebbene non abbiano compiuto una scelta definitiva di campo, hanno tuttavia dichiarato la propria disponibilità al confronto. Con le stesse devono essere verificate le convergenze programmatiche affinché esse possano tradursi anche in azione comune e di collaborazione nella prospettiva indicata dalla legge elettorale per la formazione di una coalizione.
Nei primi mesi della XXVI legislatura sono state fornite significative risposte rispetto a temi dirimenti quali quello dei giochi della sorte riportati entro un quadro di maggiore controllo e garanzia, l'approvazione della nuova legge elettorale, il rafforzamento della presenza del nostro Stato nello scenario internazionale attraverso l'avvio di riforme in campo economico e sociale, ma la non raggiunta stabilità politica ha bloccato scelte utili per far si che la Repubblica di San Marino rimanesse al passo con i processi di modernizzazione che la globalizzazione impone anche ad un microstato.
PSD, AP, SU e DdC sono consapevoli della delicatezza della prospettiva che si apre per il nuovo esecutivo; la sua azione dovrà essere indirizzata nel creare un clima di fiducia nella politica, adottando un comportamento leale con i cittadini, capace di esprimere in pieno la volontà riformatrice assumendo l’alternanza come valore rinnovato della democrazia sammarinese.
IL METODO
All’impegno programmatico si accompagna la forte volontà di attuare un metodo impostato su legalità, moralità, trasparenza e partecipazione.
Traduzione concreta di questi principi nell’agire dell’Esecutivo, improntato alla necessaria collegialità, saranno il rispetto formale e sostanziale dell’autonomia dei diversi poteri dello Stato in uno spirito di equilibrio, la pubblicità degli atti e la motivazione delle scelte con l’assunzione delle responsabilità che competono sia ai soggetti statuali sia a quelli politici e sociali. L’azione di governo, attraverso gli strumenti più adeguati, dovrà vedere la partecipazione dei cittadini al fine di promuovere una forte società civile, istituzioni autorevoli, regole democratiche condivise, uno Stato che abbia la legge come regola costantemente osservata, riconosca il merito, abbia a cuore la solidarietà, valorizzi le competenze, diffonda l’informazione e la conoscenza.
La responsabilità delle decisioni, secondo i principi dell’ordinamento, sarà il risultato di un processo di informazione attiva e le differenti visioni, nel reciproco rispetto, fanno parte della normale dialettica democratica.
Al fine di stabilire un rinnovato e più efficace rapporto fra le scelte di governo ed i cittadini, la coalizione intende fare uso di un nuovo strumento, il Referendum Consultivo, promosso dal Governo, quale mezzo per sollecitare la partecipazione e promuovere la conoscenza nelle grandi scelte.
Allo scopo di rafforzare la tutela della moralità nei comportamenti degli amministratori pubblici sarà valutata la possibilità di istituire la figura del Difensore Civico.
Il rafforzamento del senso dello Stato si esercita anche attraverso il buon uso delle risorse finanziarie. Pertanto ogni provvedimento del Governo che comporti spesa deve essere motivato, deve aver la copertura finanziaria, deve rispondere al criterio costi/benefici. Il tutto entro una cornice di programmazione di bilancio secondo una gerarchia di priorità e una valutazione prospettica oltre il contingente.
Sono elementi chiari di cambiamento nei metodi e nei contenuti la coerenza tra le parole ed i fatti, l’onestà e la lealtà verso i cittadini e verso lo Stato, il riordino anche normativo in vari settori, il coinvolgimento delle professionalità presenti nel Paese, la valorizzazione della sovranità del nostro Stato in tutti gli ambiti di intervento.
La prevalenza dell’interesse generale rispetto a quelli singoli sarà guida ed orientamento dell’azione di Governo.
POLITICHE ISTITUZIONALI
Da tempo si è fatta strada una maggiore sensibilità sul complesso di regole che costituiscono la base del nostro impianto istituzionale. Diversi interventi si sono succeduti, a partire dalla Carta dei Diritti del 1974 e dalla revisione del 2002, introducendo sulla base di ciò che già costituiva patrimonio riconosciuto, nuove regole. E’ giunto oggi il momento per la definizione organica e, per quanto possibile, semplice di un complesso di regole condivise e riconosciute.
Nella sostanza occorre realizzare una sintesi dinamica tra i valori del passato che hanno retto l’urto del tempo ma necessitano di forme adeguate ed il nuovo che è venuto avanti e che costituisce il patrimonio nel quale ci riconosciamo.
Nell’ambito della riforma della PA va completato il percorso di trasparenza e di separazione delle competenze politiche da quelle amministrative avviato con il Regolamento del Congresso di Stato, che ha definito chiare regole per l’esercizio del potere esecutivo nell’ambito della emanazione delle delibere, e con il Regolamento per gli incarichi e le sostituzioni che ha consentito una sperimentazione del trasferimento di competenze sul personale all’amministrazione.
Nell’ambito della ricognizione sulle competenze collegiali ed individuali del Congresso di Stato, saranno rese più esplicite e chiare le funzioni dei singoli Segretari e saranno regolamentate le fonti di normazione secondaria.
Saranno inoltre riviste le caratteristiche degli staff delle Segreterie di Stato, così da accentuare la distinzione di tali entità dall’Amministrazione e supportare al meglio il Governo nelle sue tipiche funzioni di indirizzo politico e di controllo sulla stessa.
Vanno integrati i provvedimenti vigenti per un riequilibrio complessivo dei poteri e dell’efficienza del sistema. In particolare, operando una revisione delle Commissioni di nomina consiliare, dell’Ufficio di Presidenza, dei poteri del Consiglio dei XII, della legge sulle istanze d’arengo e istituendo l’Ufficio di Segreteria dei Capitani Reggenti.
Va proseguita e conclusa la revisione del Regolamento del Consiglio Grande e Generale che tenga conto delle esigenze di funzionalità dei lavori consiliari e di valorizzazione e responsabilizzazione del ruolo del Consigliere rispetto al mandato ricevuto, anche in attuazione della norma della nuova legge elettorale circa lo Statuto delle Opposizioni.
Va data attuazione alla legge costituzionale che istituisce il Collegio di Controllo della Finanza Pubblica, come strumento di garanzia per un oculato uso delle risorse finanziarie e vanno rafforzati i limiti dei poteri in ordinaria amministrazione.
La Giustizia
Si conferma la volontà di pervenire ad una revisione dell’Ordinamento Giudiziario approvato nel 2003, alla luce della sua prima fase di applicazione, e nell’ottica di un riequilibrio delle componenti all’interno del Consiglio Giudiziario Plenario.
Va inoltre data attuazione all’istituzione della Sezione Minori all’interno del Tribunale Unico, al fine di aumentare la specializzazione e favorire continui aggiornamenti nella trattazione delle problematiche inerenti l’infanzia.
A tale scopo verranno predisposte quanto prima nuove norme in materia di adozioni internazionali e di affidamenti, nonché provvedimenti più efficaci per contrastare duramente la violenza nei confronti delle donne e dei bambini, a conclusione della apposita Campagna Paneuropea che ha visto la Repubblica di San Marino impegnata in prima linea.
Nell’ambito della Riforma della Procedura Penale si intende dare seguito all’Ordine del Giorno approvato dal Consiglio Grande e Generale nel settembre 2007, il quale prevede l’individuazione di un apposito gruppo di lavoro formato da soggetti altamente qualificati per la redazione di un testo da proporre quale Nuovo Codice.
Viene inoltre confermata la scelta di un provvedimento stralcio per introdurre immediatamente gli elementi di riforma del segreto istruttorio e del “giusto processo” già presentati al Consiglio Grande e Generale, tenendo conto di alcuni elementi di discussione emersi nel corso del relativo dibattito.
Sono inoltre necessari provvedimenti per dare una soluzione all’annosa problematica del carcere in considerazione di diverse difficoltà logistiche verificatesi nel corso degli anni.
Le Giunte di Castello
È necessario procedere ad una revisione dell’attuale legislazione con l’obiettivo di modificare e rendere più agili le procedure per la elezione del Capitano e dei Membri delle Giunte di Castello.
La nuova legge dovrà inoltre prevedere misure atte alla valorizzazione della figura degli Amministratori locali, dotando questi ultimi di strumenti più efficaci per lo svolgimento delle proprie competenze, recependo altresì i principi indicati dal Congresso dei Poteri Locali e Regionali del Consiglio d’Europa.
Residenze e Permessi di Soggiorno
La nuova legge sui permessi di soggiorno e sulle residenze, non dovrà ampliare le maglie di ingresso e dovrà prevedere in particolare:
- il contingentamento degli ingressi;
- l’aggiornamento dei tipi di permesso di soggiorno;
- la revisione dei meccanismi automatici di trasformazione dei soggiorni in residenze; la selezione delle tipologie dei ricongiungimenti famigliari;
- il rilascio di residenze legato all’esigenza di garantire professionalità e qualificate attività di imprese necessarie al Paese;
- una limitazioni degli ambiti di discrezionalità attraverso una regolamentazione più stringente.
Si dovrà agire concretamente per contrastare il fenomeno delle residenze di comodo, attraverso adeguati controlli e istituendo oneri specifici per chi trasferisce in territorio la residenza e accede a servizi e benefici ma non paga né imposte né contributi.
Di fronte a normative più stringenti per acquisire la residenza, si potrà procedere ad una riconsiderazione dei requisiti necessari per l’intestazione degli immobili a stranieri residenti. Nel frattempo dovrà essere consentito a parenti, eredi e legatari di cittadino sammarinese o non sammarinese residente, di intestarsi gli immobili ricevuti per successione senza obbligo di residenza in territorio.
Va attivato un piano di azione per la verifica delle presenze irregolari in territorio e l’adozione dei provvedimenti conseguenti.
Cittadinanza
Predisporre una modifica di legge che consenta l’acquisizione della cittadinanza per naturalizzazione sulla base della maturazione dei requisiti superando il ricorso alla legge straordinaria a maggioranza qualificata fatte salve le opportune salvaguardie.
Sicurezza e Ordine Pubblico
Una particolare attenzione dovrà essere riservata alla sicurezza dei cittadini e delle attività economiche. Si rendono necessari: un più efficace coordinamento dei corpi di polizia, il consolidamento della professionalizzazione e della formazione del personale, regolamenti adeguati ai tempi, l’aumento degli investimenti in campo tecnologico e nei mezzi e nelle attrezzature necessarie ad accrescere il controllo del territorio, l’efficacia dei servizi di vigilanza e prevenzione e a tutelare l’incolumità degli agenti.
Dopo la formale adesione ad Interpol, va ora concretamente avviata l’attività dell’Ufficio Nazionale Sammarinese in considerazione della internazionalizzazione dei fenomeni criminali e del ruolo e dell’impegno della Repubblica nel campo della prevenzione e della lotta alla criminalità e al terrorismo.
Al fine di proseguire nell’opera di potenziamento e professionalizzazione del Corpo di Polizia Civile, oltre all’avvio dei corsi di qualificazione per nuovi agenti ausiliari, che porteranno ad un consistente potenziamento dell’organico e all’incremento già previsto del parco mezzi, sarà indispensabile completare la revisione del Regolamento del Corpo.
Tale revisione è volta a dotare il Corpo di una migliore organizzazione interna e ad agevolare il coordinamento con le altre forze dell’ordine, anche con l’introduzione di tecnologie più avanzate, così da rispondere in maniera più efficace alle mutate necessità della nostra società.
Per quanto concerne la protezione civile, a completamento del rafforzamento di mezzi già disposto, è necessario procedere con sollecitudine alla predisposizione degli atti necessari per il soddisfacimento dei requisiti tecnici previsti dall’accordo firmato lo scorso maggio con la Repubblica Italiana, dopo un lungo periodo di attesa.
Comunicazione e Promozione del sistema
Il Governo è impegnato a potenziare ed organizzare le attività di comunicazione esterna, anche attraverso eventuali e qualificate collaborazioni, al fine di avere a disposizione una struttura di comunicazione che valorizzi e diffonda le attività del Congresso di Stato, del Consiglio Grande e Generale e delle Istituzioni pubbliche in genere ed intervenga a tutela dell’immagine della Repubblica.
LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Al fine di garantire una Pubblica Amministrazione dinamica ed in grado di rispondere, con efficacia, efficienza ed economicità, alle nuove sfide poste dall’evoluzione del contesto socio economico, è indispensabile proseguire nel processo di riforma, teso anche a garantire il miglior utilizzo delle risorse disponibili.
L’impostazione della riforma ha dato luogo ad una relazione articolata ed esauriente, in grado di riscuotere amplissimi consensi nel Paese e nel Consiglio Grande e Generale.
Nel confermare l’impostazione data, deve essere ora formalizzato in atti normativi l’ampio e dettagliato lavoro finora svolto e quello ulteriore da compiere, così da porre in essere:
- la separazione delle competenze politiche da quelle amministrative, in coerenza con quanto previsto dalle leggi costituzionali e qualificate del dicembre 2005;
- la riorganizzazione della struttura e ridefinizione degli organici;
- la revisione di alcuni istituti del rapporto di pubblico impiego.
La separazione delle competenze politiche da quelle amministrative verrà attuata tramite il trasferimento all’Amministrazione di alcune funzioni ad oggi gestite dal Congresso di Stato o da singoli Segretari, coerentemente ai principi delle richiamate leggi costituzionali e qualificate, ma anche con il rafforzamento del ruolo del management pubblico.
Con apposita legge sullo status della dirigenza, devono essere attribuiti ambiti di più spiccata autonomia e responsabilità per la migliore organizzazione delle risorse assegnate alla struttura di competenza e l’adozione degli atti di rilevanza esterna. I dirigenti, insieme al personale alle loro dipendenze, devono rappresentare il riferimento professionale privilegiato per il presidio ed il miglioramento della legislazione applicata dall’ufficio di pertinenza. La legge definirà gli aspetti normativi ed economici del rapporto di lavoro del dirigente secondo criteri di imparzialità ed efficienza. La retribuzione sarà determinata dalla legge e costituita da componenti fisse e componenti variabili legate alla complessità organizzativa e professionalità richiesta nonché al raggiungimento dei risultati conseguiti in rapporto agli obiettivi prefissati.
Per la riorganizzazione della struttura dovranno essere completate le attività di valutazione in corso, per contenere la spesa, dare nuovi strumenti di autonomia e razionalizzare i servizi così da garantire una miglior rispondenza alle necessità degli utenti, anche tramite la creazione di punti di riferimento per gli stessi.
Gli interventi necessari alla riorganizzazione, anche in termini di accorpamenti ed esternalizzazioni, saranno rispettosi dell’evoluzione avvenuta nel settore pubblico allargato in questi ultimi anni. In tale contesto risulta necessario riconsiderare il ruolo e l’assetto istituzionale dell’AASP, dell’AASFN e delle Poste. Dovranno essere individuati servizi centralizzati per imprese ed utenti. Verrà inoltre completato l’iter di cessione della Centrale del Latte.
I nuovi dipartimenti, in numero minore rispetto agli attuali ed indipendenti dall’assegnazione delle deleghe politiche, dovranno svolgere funzioni di impulso e di forte integrazione, in relazione anche alle nuove competenze che saranno trasferite. Di essi non faranno parte gli enti e le aziende di Stato in ragione della specificità ed autonomia istituzionale loro riconosciuta.
In relazione alla rivista strutturazione e funzione dei Dipartimenti, i relativi Direttori avranno un ruolo nuovo, diverso rispetto a quello dei dirigenti, in quanto dovranno supportare i progetti di innovazione, realizzare gli indirizzi ed obiettivi fissati dal Governo e svolgere i compiti nuovi per l’amministrazione nella gestione delle risorse umane, strumentali e finanziarie di concerto con i dirigenti dello stesso dipartimento. In ragione di ciò, saranno nominati dal Congresso di Stato tra soggetti che abbiano competenze trasversali e professionalità nel settore di competenza.
Al Dipartimento della Funzione Pubblica saranno affidate funzioni di promozione, orientamento e controllo dei processi di modernizzazione del settore pubblico allargato, con particolare riferimento alle risorse umane e al presidio dell’efficienza, efficacia e funzionalità.
In applicazione di principi già affermati in leggi e contratti collettivi, saranno rivisti alcuni istituti nell’ambito di una profonda revisione del rapporto di pubblico impiego.
Il superamento dei mansionari sarà realizzato attraverso la creazione dei profili di ruolo, con riduzione e semplificazione delle qualifiche ed una previsione di titoli di studio rispondenti alle nuove esigenze di professionalità. Lo status e le modalità di selezione devono essere rivisti per consentire di individuare ed utilizzare al meglio il personale necessario all’Amministrazione anche nell’ottica della riduzione del precariato.
Al completamento di tali interventi, occorre individuare il fabbisogno qualitativo e quantitativo di personale e quindi operare una revisione degli organici, così da definire la migliore collocazione delle risorse umane e quindi permettere l’individuazione di percorsi di sviluppo e riqualificazione.
Una volta definito il nuovo assetto, dovranno essere regolamentati o rivisti anche i seguenti ambiti: formazione come diritto-dovere, sistemi per il riconoscimento del merito, con la partecipazione dei dipendenti e degli utenti, mobilità, struttura retributiva, per rispecchiare il più possibile le diverse professionalità richieste ed espresse.
Alla fine del percorso di riforma sarà altresì predisposto un testo unico delle norme di pubblico impiego.
Il processo di innovazione tecnologica avviato proseguirà anche durante la riforma, per consentire la dotazione di migliori strumenti informatici, tecnologici e logistici, a partire dall’utilizzo generalizzato del protocollo informatico e del sistema di gestione dei flussi documentali anche quale supporto essenziale per affermare l’uso della firma elettronica.
L’informatizzazione, oltre che strumento di lavoro efficace ed efficiente, dovrà diventare lo strumento operativo e di dialogo di tutta la Pubblica Amministrazione e degli Enti Pubblici e di relazione, accesso ed erogazione di servizi e prestazioni da parte degli Uffici e Servizi Pubblici.
In questo ambito particolare importanza riveste il progetto di legge in materia archivistica che consentirà una maggiore valorizzazione del patrimonio archivistico e una sua più agevole fruizione.
Durante le fasi della riorganizzazione della Pubblica Amministrazione e fino alla revisione degli organici, si impone una oculata e rigorosa attenzione nelle deliberazioni sul personale, al fine di non alimentare aspettative che potranno gravare sulla riforma, e di scongiurare disparità mediante atti che possono determinare progressioni di carriera.
Nella prospettiva di una revisione complessiva del Regolamento di Polizia Mortuaria, va adottata con tempestività una legge di modifica, allo scopo di tutelare la libertà di culto, regolamentare la durata delle concessioni di loculi, favorire la facoltà della pratica della cremazione.
POLITICA ESTERA E RELAZIONI INTERNAZIONALI
La Repubblica di San Marino attraverso l’operato svolto alla Presidenza del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, ha conseguito significativi e riconosciuti risultati verso una maggiore integrazione con l’Europa, una crescita esponenziale per le relazioni esterne, l’affermazione del ruolo e dell’immagine internazionale, la vocazione di San Marino alla pace, al dialogo tra le culture e tra le religioni, alla convivenza pacifica tra i popoli, al rispetto e alla difesa dei diritti dell’uomo e alla cooperazione internazionale. La fruttuosa esperienza maturata costituisce un ulteriore incentivo ad attuare gli impegni presi in campo internazionale, nonché ad utilizzare le qualificate relazioni intrecciate nel corso del semestre per finalizzare nuove intese, in particolare nel settore economico e commerciale.
In questa cornice, la prospettiva di una maggiore integrazione con l’Unione Europea sarà razionalmente impostata ed un accordo di Associazione rientra pienamente in questa ottica.
L’eventuale decisione sull’adesione all’Unione Europea,nella tutela delle specificità e delle peculiarità della Repubblica,dovrà ottenere la maggioranza assoluta del Consiglio Grande e Generale e dovrà essere sottoposta a referendum popolare.
Contestualmente verrà istituita, su proposta del Congresso di Stato e con l’approvazione del Consiglio Grande e Generale, la Consulta per l’Europa, in cui siano presenti rappresentanti della politica, dell’economia, del sindacato e della cultura, il cui compito sarà, tra gli altri, quello di analizzare il processo d’integrazione europea, al fine di valutarne le opportunità e gli effetti per San Marino.
E’ fondamentale ed urgente giungere alla formalizzazione degli accordi con la Repubblica Italiana in materia di cooperazione economica, radiotelevisiva e lavoro frontaliero, i cui negoziati sono tuttora in corso, nonché dare attuazione alle intese intervenute per rendere effettiva l’internazionalizzazione dell’aeroporto di Rimini-San Marino.
La finalizzazione ed attuazione di questi Accordi, da definire attraverso l’informazione e il coinvolgimento delle organizzazioni economiche e sociali, rappresenta un primo passo verso un nuovo e più moderno rapporto tra San Marino e l’Italia con l’obiettivo di accrescere il benessere economico e sociale di entrambi i Paesi, tendere al superamento di alcuni aspetti patologici del contenzioso in corso, attivare iniziative in campo economico di comune interesse, quali ad esempio il Parco Scientifico Tecnologico e la piazza finanziaria.
Va inoltre proseguita l’attività volta a favorire gli investimenti e più in generale la cooperazione nei settori di maggior interesse (economico, turistico, culturale, ecc.) mediante la stipula di accordi bilaterali, non solo con l’Italia ma anche con altri Stati, quale supporto indispensabile per lo sviluppo della nostra economia.
In tale contesto la conclusione di accordi bilaterali contro le doppie imposizioni, per la promozione e protezione degli investimenti, nei settori del turismo, della cultura, deve essere perseguita con continuità per consentire alle imprese sammarinesi di disporre di strumenti giuridici trasparenti ed affidabili.
Altro tema di rilevante importanza collegato agli impegni assunti dalla Repubblica anche in ambito internazionale, è la lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo.Il nuovo esecutivo dovrà quindi predisporre un testo legislativo aggiornato ai più recenti standard internazionali che disciplini compiutamente la materia.
A partire dagli importanti risultati conseguiti nell’ultimo periodo da San Marino negli organismi internazionali multilaterali, quali ONU, Consiglio d’Europa, UNESCO, UNICEF, FAO, occorre proseguire nell’obbiettivo di attivare una missione permanente presso l’OSCE a Vienna e va esplorata la possibilità di aprire un rapporto diretto con il WTO.
Un rapporto con i piccoli Stati è necessario ed utile perché è comune l’impegno per la difesa delle identità e nel contesto attuale, caratterizzato dalla globalizzazione, emerge la necessità di tutelare e rafforzare gli interessi comuni, anche nell’ambito dei rapporti con l’Unione Europea.
E’ necessaria la riforma del Dipartimento Affari Esteri per adeguarne l’organizzazione alle mutate ed incrementate esigenze delle Relazioni estere, derivanti dall’ampliamento e dall’intensificazione dei rapporti con gli altri Paesi e con le Organizzazioni internazionali.
Il progetto di riforma dovrà regolamentare le modalità di accesso alla carriera diplomatica; le opportunità formative e di aggiornamento professionale; l’utilizzo di competenze specifiche per le questioni giuridiche e degli adempimenti conseguenti ad accordi e convenzioni internazionali; la rapida immissione di forze nuove e qualificate nel corpo dei diplomatici di carriera per le missioni all’estero; la revisione della progressione di carriera e l’ordinamento della carriera diplomatica affrontando le questioni connesse.
Dovrà essere effettuata una verifica attenta del corpo diplomatico e consolare, aggiornando i criteri di nomina degli agenti non di carriera, mirando ad una loro maggiore preparazione e qualificazione. In questo quadro va dedicata una specifica attenzione ai costi e alle incompatibilità, nonché alle rotazioni utilizzando maggiormente la professionalità maturata in ambito sammarinese.
Anche la rete costituita dai sammarinesi all’estero può trovare una valorizzazione dell’immagine e delle relazioni della Repubblica nel mondo.
POLITICHE ECONOMICHE
All’interno dei processi di globalizzazione e di integrazione in atto, San Marino deve compiere le scelte necessarie per accettare la sfida, creando un sistema economico efficiente, integrato, competitivo e diversificato; adottando rigore, qualità, legalità e trasparenza come nuovi capisaldi; assumendo la guida dei processi economici con la programmazione di bilancio; mirando ad una società unita, aperta, moderna e solidale.
L’economia sammarinese ha la necessità di intraprendere una fase nuova di respiro europeo tramite politiche concrete e coerenti che incentivino uno sviluppo sostenibile e una buona occupazione per tutti i cittadini; che rilancino le attività commerciali e turistiche attuando uno specifico progetto condiviso e partecipato dagli operatori dei settori individuati; che affermino i diritti dell’impresa e favoriscano il consolidamento e l’evoluzione dell’apparato produttivo verso settori ad alto contenuto tecnologico, e dell’apparato dei servizi verso settori ad alto contenuto di capitale umano; che promuovano un’area di economia sociale di mercato che può determinare la nascita di un ulteriore sviluppo economico e sociale che affianchi lo Stato e il mercato ottenendo una trasformazione qualificata dell’economia sammarinese.
E’ intenzione del Governo rafforzare e sviluppare l’economia:
- aggiornando la legge fiscale e applicando il nuovo diritto societario nonché la legge che promuove la ricerca industriale;
- costruendo le infrastrutture nella salvaguardia del territorio e dell’ambiente e riqualificando i centri storici;
- sviluppando il sistema finanziario nella piena tutela dei risparmiatori con le necessarie garanzie e mettendo in campo la più alta professionalità;
- facendo crescere imprenditorialmente la radiotelevisione e utilizzandola anche per i servizi ai cittadini;
- realizzando una sana concorrenza nel settore delle telecomunicazioni;
- aprendo la strada alla cooperazione economica internazionale tramite un utilizzo intelligente e pratico delle relazioni esterne e una promozione del sistema San Marino sulle piazze internazionali anche attraverso l’azione della Camera di Commercio.
Il Governo compirà ulteriori passi sulla strada della liberalizzazione per facilitare la costituzione di nuove imprese, attraverso il definitivo superamento del nullaosta del Congresso di Stato per la costituzione di società commerciali ed il superamento del nullaosta - per le persone fisiche residenti - per la costituzione di società industriali ancora soggette allo stesso in quanto aventi ad oggetto particolari attività economiche o settori merceologici.
Considerato che il rilascio delle licenze industriali è regolato da norme obsolete e da una molteplicità di disposizioni non coordinate con la nuova legislazione societaria, verrà predisposta una nuova disciplina per il rilascio delle stesse.
Ricerca e Sviluppo
Nella consapevolezza della rilevanza delle attività di ricerca per qualificare ed aumentare la competitività del sistema imprenditoriale, oltre all’adeguamento del Decreto Delegato per la promozione delle attività di ricerca in collaborazione con partner di altri paesi, verranno emanate nuove norme per sostenere le attività di ricerca sulla base di progetti nazionali.
Nell’ambito dei rapporti con l’Unione Europea verrà perseguita la possibilità di utilizzare i fondi europei destinati all’innovazione.
Tra le iniziative di sviluppo sociale, economico e culturale e di promozione della ricerca scientifica, dovrà essere perseguita la realizzazione di un parco scientifico e tecnologico in partnership con le regioni italiane limitrofe, incentivato da un’ apposita politica fiscale.
Oltre a favorire lo sviluppo del territorio, delle conoscenze tecnico scientifiche e di nuove iniziative imprenditoriali, incrementando così la competitività del sistema, il parco scientifico-tecnologico andrebbe a costituire il collegamento tra mondo accademico e realtà industriali, dando vita a una fondamentale struttura di innovazione territoriale orientata all'eccellenza.
Il Sistema Produttivo
Il Governo intende:
- consolidare l'apparato produttivo esistente, favorirne il naturale sviluppo, compatibilmente con le caratteristiche ambientali, territoriali e del mercato del lavoro, supportarne l’evoluzione verso settori tecnologicamente avanzati, i servizi reali, il tempo libero, il commercio internazionale, valorizzando l'intelligenza e il lavoro dei sammarinesi;
- corrispondere alle esigenze di ampliamento segnalate da qualificate realtà industriali, attraverso apposite varianti di Piano Regolatore, nel rispetto delle esigenze di sviluppo sostenibile e di criteri di equità;
- affermare i diritti e i valori della libera impresa e dei lavoratori attraverso appositi statuti;
- ampliare spazi di competitività di sistema per le imprese nel contesto delle regole dell’economia di mercato;
- concludere gli accordi di cooperazione economica e convenzioni contro le doppie imposizioni, quali supporti indispensabili per lo sviluppo e l’ammodernamento del sistema economico;
- snellire le pratiche burocratiche ed evitare rendite improprie; favorire la crescita di forme spontanee di autoorganizzazione del terzo settore; produrre una legislazione innovativa che tuteli gli investimenti, in linea con gli orientamenti europei e offra un’immagine moderna del Paese;
- all’interno di una nuova politica per il potenziamento dell’apparato produttivo, va adottato un progetto specifico per i giovani imprenditori, sostenuto da qualificati corsi di formazione presso l’università e da prestiti sulla fiducia garantiti dallo Stato allo scopo di finanziare iniziative concrete e con buona prospettiva di successo;
- dare maggiore impulso all’azione della Camera di Commercio mantenendone le caratteristiche di azienda snella e autonoma dal punto di vista finanziario;
- valorizzare e diffondere l’immagine della Repubblica e del suo sistema economico e produttivo, favorire la penetrazione delle imprese nei mercati internazionali anche attraverso un rinnovato e più forte impegno delle rappresentanze diplomatico-consolari e con un intenso sforzo anche finanziario orientato e finalizzato ad una efficace comunicazione economica specifica.
Il Governo, inoltre, al fine di garantire la migliore tutela dell’ affidabilità del sistema e dell’immagine stessa della Repubblica è impegnato a definire un più efficace e tempestivo sistema di controlli in grado di prevenire situazioni di difficoltà provocate dall’inserimento nel sistema economico di soggetti con caratteristiche di insufficiente affidabilità professionale, patrimoniale e imprenditoriale dannose allo sviluppo economico del Paese.
Al fine di dotarsi di strumenti più incisivi ed efficaci per prevenire e contrastare la frode fiscale, le truffe e le distorsioni in materia di interscambio, che ledono l’immagine ed il prestigio internazionale della Repubblica, pregiudicando lo sviluppo di un’economia solida, trasparente ed in linea con i principi universalmente condivisi dal contesto internazionale, è necessario approvare una legge per la riorganizzazione dei servizi interni di vigilanza sull’operato delle attività economiche.
Il Sistema Finanziario
Il Governo intende:
- internazionalizzare il sistema finanziario e completare gli adempimenti nei settori delle assicurazioni, dei fondi comuni di investimento, dei fondi immobiliari, delle società di gestione del risparmio, delle società di investimento a capitale variabile, della gestione di patrimoni e tesorerie, dei titoli di debito, pubblici e privati;
- salvaguardare la riservatezza del sistema bancario in coerenza con le scelte compiute con l’accordo sulla tassazione dei redditi da risparmio;
- rafforzare la tutela del risparmio rendendo esecutiva la legge 165/2005, nella parte concernente l’istituzione di un sistema di garanzie a tutela dei depositanti, recependo i principi fondamentali della normativa europea in tema di tutela del risparmiatore;
- adottare regolamentazioni snelle e flessibili;
- impostare una fiscalità specifica per i servizi finanziari;
- ricercare un accordo con l’Europa per la libera prestazione dei servizi finanziari sammarinesi;
- supportare l’azione della Banca Centrale nel governo dell’evoluzione complessiva del sistema, anche attraverso accordi e rapporti di collaborazione con istituti ad essa equivalenti al fine di favorire l’integrazione del settore finanziario sammarinese con quello internazionale;
- rendere sempre più efficace e puntuale l’attività di vigilanza sul sistema;
- sviluppare il rapporto col Fondo Monetario Internazionale, con la Banca Mondiale e con le principali piazze finanziarie per una ulteriore espansione del sistema.
- adeguare la legge sul trust alle esigenze operative emerse.
Il Turismo ed il Commercio
Considerata la rilevanza sia di carattere economico ma anche storica e culturale delle attività relative al turismo, valutata la necessità di conferire un rinnovato e riqualificato impulso al settore, diventa strategico ridefinire una cornice di riferimento culturale stabile e fortemente caratterizzante dell’offerta turistica e delle manifestazioni del Paese, stabilendo e riconoscendo quali capisaldi gli aspetti intimamente legati alla sovranità, alla storia, al paesaggio.
In tale contesto si ritiene importante e qualificante l’impegno per l’inserimento del Monte Titano nel prestigioso elenco del Patrimonio Mondiale dei Beni dell’Umanità.
Necessita altresì completare la definizione e procedere, attraverso opportune fasi, all’applicazione di un piano strategico del turismo che delinei lo sviluppo del comparto per i prossimi decenni, con riferimento all’incremento ed alla qualità della ricettività alberghiera, alle infrastrutture, ai trasporti ed ai servizi connessi.
Tutto ciò deve avvenire con il coinvolgimento degli operatori e nella consapevolezza che sono fattori strategici una riorganizzazione delle risorse professionali, una adeguata promozione, sinergie tra pubblico e privato e strategie di collaborazione con le realtà circostanti.
L’offerta sammarinese nel campo dell’ospitalità deve essere molto articolata, puntare sugli eventi culturali, sulla valorizzazione degli appuntamenti istituzionali, sul paesaggio, sull’attività congressuale e deve utilizzare e veicolare la sovranità e la statualità della Repubblica.
Al fine di permettere un convinto salto di qualità del sistema commerciale, che per vincere la sfida della competitività dovrà presentarsi come un sistema integrato nelle sue diverse modalità distributive, è necessaria la sollecita realizzazione del Piano di Valorizzazione del Commercio che oltre alle indicazioni già previste dalle linee guida in esso contenute dovrà contemplare i seguenti aspetti:
- diversificare e qualificare l’offerta; rivedere alcune rigidità normative che oggi limitano la nascita e lo sviluppo di imprese qualificate nel settore commerciale; destagionalizzare le attività, allargare il mercato a nuove fasce di clientela;
- incentivare e premiare l’introduzione di prodotti e servizi innovativi e la valorizzazione delle tipicità;
- promuovere iniziative in settori specializzati e innovativi rivolte ad un pubblico qualificato; incrementare il turismo scolastico offrendo conoscenze culturali specifiche riguardanti la storia e le istituzioni, attrezzando parchi e percorsi naturalistici; organizzare congressi e convegni su temi specializzati; promuovere e tutelare la produzione artigianale interna di articoli tipici anche attraverso la istituzione di apposite borse di studio/lavoro; tutelare e promuovere la produzione e la commercializzazione dei prodotti enogastronomici tradizionali; qualificare il livello dell’ospitalità e dell’intrattenimento;
- ripensare il ruolo del centro storico, nell’ottica di conciliare le esigenze residenziali con quelle istituzionali, culturali e commerciali, riservando la massima attenzione all’arredo urbano e ai servizi primari e secondari; operare attivamente per l’insediamento sul territorio di una istituzione internazionale prestigiosa; sviluppare adeguatamente il progetto universitario con collaborazioni esterne; dare stabilità agli eventi nel campo culturale, sportivo e dello spettacolo; organizzare fiere specializzate;
- organizzare aree commerciali specializzate: una, dal confine di Dogana a Serravalle favorita da servizi di viabilità e parcheggi appositamente organizzati, altre nei centri storici di Città, Borgo, Serravalle, Montegiardino, attraverso appositi incentivi che favoriscano sensibilmente le specifiche specializzazioni e vocazioni, oltre che con una progettazione accurata delle aree, degli edifici, delle insegne, delle esposizioni e dell’arredo;
- dotare l’intero sistema commerciale di una carta di fidelizzazione, evoluta tecnologicamente, in grado di rappresentare una concreta opportunità di risparmio per il consumatore, di ulteriore competitività per gli operatori commerciali e di conoscenza per l’intero sistema;
- programmare una riduzione della imposta monofase in grado di conferire nuovi e più ampi spazi di competitività, rigorosamente finalizzata agli investimenti legati alla riqualificazione, alla riconversione, alla specializzazione ed alla crescita del sistema commerciale sammarinese;
- utilizzare appieno le infrastrutture esistenti, restituire al suo pregiato ruolo l’intero Palazzo dei Congressi, potenziare l’aviosuperficie di Torraccia, sfruttare al meglio la nostra partecipazione nell’Aeroporto Internazionale Rimini–San Marino, riaffermare con l’Italia la comune necessità di un collegamento veloce tra San Marino e Rimini;
- favorire il processo di sviluppo del sistema turistico attivando le sinergie pubblico-privato necessarie alla realizzazione di nuove infrastrutture e servizi atti ad incrementare la qualità e la attrattività dell’intero sistema;
- potenziare l’attività di promozione e di comunicazione dell’immagine di San Marino verso i mercati esteri, utilizzando e sviluppando maggiormente il portale internet del turismo e dotando gli uffici delle nuove tecnologie;
- potenziare la collaborazione e le sinergie pubblico-privato su progetti concreti con le Associazioni di categoria, il Consorzio San Marino 2000 e gli operatori turistici sammarinesi al fine di attivare positive ricadute nel comparto;
- utilizzare la presenza nell’esecutivo dell’OMT e in altri organismi internazionali del turismo, BIE e ETC, quali strumenti per valorizzare e promuovere il sistema Paese;
- dare completa attuazione alla legge quadro del turismo quale strumento operativo per favorire la crescita e lo sviluppo del settore;
- favorire il rilancio del settore congressuale attraverso la costituzione del Convention & Visitors Bureau, previsto dalla legge quadro, come società mista pubblico-privato;
- sviluppare la collaborazione con gli enti di promozione turistica italiani e delle realtà limitrofe al fine di ottenere sinergie significative nella promozione e nel marketing dei rispettivi territori e sugli eventi;
- inserire San Marino quale destinazione stabile nel circuito del turismo culturale e delle città d’arte;
- rinnovare l’accordo operativo con l’Agenzia Nazionale del turismo ENIT previsto dall’accordo bilaterale, per la promozione congiunta sui mercati esteri;
- assicurare, attraverso la creazione degli opportuni strumenti organizzativi, gestionali ed il relativo finanziamento, la partecipazione di San Marino all’Esposizione Universale di Shanghai 2010, quale fatto strategico per la promozione del nostro Stato a livello turistico-commerciale e per il sistema Paese nei mercati asiatici.
Le indicazioni e le linee guida del Piano Strategico del Turismo e del Piano di Valorizzazione del Commercio troveranno una proposta di attuazione nello studio in fase conclusiva ad opera di una primaria società di consulenza; parallelamente la valorizzazione e riqualificazione del centro storico di San Marino Città troveranno soluzioni attraverso un approfondimento del lavoro già predisposto ed il confronto con le associazioni di categoria.
In questo contesto è necessario determinare con quali modalità, con quali limiti, in quali settori, capitali esterni possano contribuire in maniera positiva allo sviluppo del commercio sammarinese valutando quei progetti di valore indirizzati progressivamente ai diversi settori specifici e ad investitori con caratteristiche peculiari e particolari tali da accrescere e valorizzare il settore commerciale.
I Giochi della Sorte
Si conferma la validità delle scelte che hanno riportato la gestione dei giochi della sorte nelle mani dello Stato e costituito un apposito ente pubblico per indirizzare e controllare con continuità ed efficacia tale attività.
Sulla base della determinazione di un equilibrato impatto sociale ed economico dell’attività dei giochi, si conferma il ruolo maggioritario dello Stato nella società di conduzione della sala. Il resto della partecipazione societaria verrà completata attraverso lo strumento dell’azionariato popolare diffuso. Le altre concessioni attualmente in essere non saranno rinnovate alla loro naturale scadenza.
Il Governo presenterà al Consiglio Grande e Generale un progetto di legge che aggiorni la normativa in essere e definisca con esattezza i parametri dei giochi della sorte.
La Casa da Gioco
Tenuto conto del dibattito da tempo aperto nel Paese sulla eventuale apertura della Casa da Gioco, si ritiene che qualsiasi iniziativa e decisione in proposito debba essere assunta nella maniera più trasparente e nell’ambito di un progetto economico teso al rilancio delle attività turistiche e commerciali. I cittadini, sulla base di precisi elementi di valutazione, saranno chiamati ad esprimersi; qualora la risposta sia positiva dovranno essere garantite legalità e trasparenza attraverso la proprietà pubblica della Casa da Gioco e potenziate le norme e le strutture di controllo e di prevenzione.
continua
Inserita il 23/11/2007 da Maurizio Giri
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