Tumori, si sperimenta un vaccino

Ricercatori italiani puntano su una molecola fondamentale, la telomerasi
È in via di sperimentazione clinica un nuovo vaccino antitumorale. L'Istituto Superiore di Sanità ha già approvato il protocollo, autorizzando di fatto l'inizio della fase di sperimentazione. Si tratta di un vaccino teoricamente in grado di generare nei pazienti una risposta immunitaria adatta a contrastare le cellule maligne per distruggerle.
Il vaccino è stato messo a punto da tre ricercatori della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Genova, Gilberto Filaci, Francesco Idiveri e Paolo Traverso. Il protocollo messo a punto dagli scienziati si basa sull'utilizzo di una particolare molecola chiamata telomerasi, che all'interno delle cellule tumorali è presente in percentuali assai alte perché ne garantisce la sopravvivenza. Al contrario, non è presente nelle cellule sane.
I medici sono convinti che grazie al vaccino i linfociti cominceranno a riconoscere la telomerasi e uccideranno le cellule tumorali. Questo il commento del dott. Filaci: “si tratta di un vaccino a tutti gli effetti perché si inoculerà questa sostanza e il sistema immunitario imparerà a rispondere contro, esattamente come avviene quando utilizziamo procedure di vaccinazione per esempio contro il virus influenzale. L'unica differenza è che, nel nostro caso, si tratta di un vaccino terapeutico e non preventivo. Non può sostituire ma può essere complementare rispetto alle altre terapie”.
La sperimentazione è già partita una settimana fa, al momento su un solo paziente, ma finora non si sono registrati effetti collaterali o reazioni di rigetto. Come conferma il dott. Traverso, il vaccino sarà sperimentato su altri dieci pazienti con tumori alla prostata e tumori al rene. Tutti i pazienti, già individuati, sono in fase avanzata della malattia e verranno sottoposti a una serie di otto somministrazioni intradermiche nel corso di tre mesi. Per il momento, quindi, si agirà nei confronti di due tumori, ma dal momento che la telomerasi è presente in tutte le forme di neoplasia, se si rivelerà efficace il vaccino potrà essere in futuro applicabile ad ogni tipo di tumore.
Inserita il 11/02/2010 da italiasalute.it