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eleonora mazza

 

Eleonora Mazza

 

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Sono nata a San Marino il 29/10/1975, dove attualmente risiedo. Ho conseguito il diploma presso il liceo artistico di Rimini nel 1993.

Nei primi anni di attività artistica le mie tecniche privilegiate erano l’acquarello, la matita a carboncino, biacca e seppia ed i gessetti. Il soggetto preferito delle mie opere è sempre stata la figura umana. Nell’ultimo periodo, per quanto essa continui a persistere, si sono aggiunte altri generi d’immagini.
La tecnica pittorica negli anni è cambiata, diventando quasi esclusivamente ad acrilico e ad olio. Già diversi anni fa, inoltre, parallelamente alla pittura, ho iniziato la sperimentazione di collage con ritagli di carta di vario genere (giornali, manifesti pubblicitari, cartoline, annunci di lavoro, ecc.).
Ho cominciato ultimamente ad usare anche pastelli a cera per realizzare segni ed immagini nello stile del graffitismo.
I miei lavori attuali sono il risultato della combinazione di queste differenti tecniche.
Ho partecipato ad alcune mostre colletive organizzate dal liceo artistico.

Dal 19 maggio al 6 giugno 2007 è esposta presso il Centro Sociale di Dogana di San Marino la mia prima mostra personale.

   
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I lavori che presento, nascono come tentativo di comunicare alcune idee e concetti e parallelamente come sperimentazione di tecnica mista: pittura ad olio e acrilico, pastello e collage.

Ci sono muri in casa, in città, dovunque il mio sguardo si ferma sui muri. Alcuni li posso toccare ed osservare, altri sono mentali ed emotivi e posso solo avvertirli. Qualcuno serve a separare ed isolare, altri a proteggere e difendere. Altri ancora sono utili per comunicare. Mi capita di ammirare sui muri le scritte, le impronte, le fratture, le scalfitture, i manifesti, alle fermate degli autubus e della metropolitana, nei bagni, lungo la strada e nelle gallerie del treno. Ci sono segni sul muro nei posti più impensati. In questi posti ho trovato messaggi ed immagini che hanno ispirato i mei quadri.
Ho riportato queste immagini e scritte che, per quanto spesso possono risultare provocatorie ed offensive, nascono da un intento comunicativo di riconoscimento individuale, sovrapponendole a manifesti pubblicitari nati per provocare emozioni e sentimenti allo scopo di portare a consumare. Le prime sono in contrapposizione coi secondi. Hanno ragioni diverse ed inconciliabili. Da questo contrasto, a volte rabbioso e poco armonioso, sorge il mio intento comunicativo e rappresentativo.
Dalla sovrapposizione dei manifesti, recuperati in strada e nei cinema, mi sono accorta successivamente che stavo stratificando anche le diverse parti di me stessa. Stavo rappresentando il mio Io come se fosse una “cipolla”, dove i vari strati di carta erano le sue molteplici identificazioni.

Strappare i fogli allora acquista il duplice significato di strappare via con rabbia parti di me, ma anche cercare  il mio vero Sé.

 

 
eleonora mazza5donna su pezzi di muro
   
eleonora mazza7
amore vinvitore
   
ruben
quadro grigioarancio
   
pezzi di me

E anche oggi è mattina

mi guardo allo specchio
mi sistemo i capelli
mi lavo il viso
accenno un sorriso
spero di piacere a qualcuno oggi,
di non essere del tutto indifferente, o almeno,
di non essere indifferente a me stessa.

E anche oggi raccolgo le mie cose,
faccio ordine
e cammino,
così ricomincio ogni giorno.
Faccio ordine, metto via, sistemo,
così mi sento più sicura,
più protetta.
Alzo il mio muro
e poi lo abbatto,

così faccio ogni giorno