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Consiglio Grande e Generale del 21-22-23/01

Seduta segreta sul settore bancario


Si è aperta in mattinata di mercoledì 21, la seduta segreta dedicata alla situazione del settore bancario e finanziario, la prima giornata del Consiglio Grande e Generale, convocato per oggi, domani e venerdì. Prima del dibattito a porte chiuse, cui sono iscritti 38 consiglieri e che, quindi, occuperà probabilmente tutta la giornata, sono intervenuti in Aula i Segretari di Stato per gli Affari Esteri, Antonella Mularoni, e per le Finanze, Gabriele Gatti, per il loro resoconto sul rapporto Moneyval, che ha rimandato il giudizio sulla legislazione sammarinese in materia di antiriciclaggio al prossimo settembre. Slittano quindi al termine del dibattito, molto probabilmente a domani, le nomine previste dall’Ordine del giorno, tra cui quella dell’Ufficio centrale di collocamento, previsto dalla Legge 18 giugno 2008 n. 95, “Riorganizzazione dei servizi di vigilanza sulle attività economiche”, del Consiglio di Amministrazione di Eras e di tre membri del Consiglio di Amministrazione di San Marino Rtv, di Presidente e Cda dell’A.A.S.P.

 

Seduta segreta sulla situazione economica-finanziaria
Approvato ordine di maggioranza

Si è conclusa poco dopo le 16 di giovedì la seduta segreta del Consiglio Grande e Generale dedicata al dibattito sulla situazione economico-finanziaria del Paese. Al termine, sono stati messi ai voti due Ordini del giorno, presentati da maggioranza e opposizione.
Con 32 voti a favore, 25 contrari, un astenuto e un non votante, il documento presentato dal Patto per San Marino è stato approvato dall’Aula. “Il Consiglio Grande e Generale, - riferisce l’Ordine del Giorno - alla luce del riferimento sul rapporto Moneyval e sulla situazione del settore bancario e finanziario effettuato dal Segretario di Stato per gli Affari Esteri e Politici e dal Segretario di Stato per le Finanze e il Bilancio, dal quale si evince la grave difficoltà che il settore bancario sta attraversando (…), considera prioritario l’obiettivo dell’inserimento della Repubblica nella white list e, nell’immediato, quello di garantire la permanenza nel sistema dei pagamenti italiano”. Il testo della maggioranza impegna infine il Governo su tre direttive d’azione. La prima è quella di “intervenire per dare maggiore efficienza e autorevolezza a Banca Centrale, rafforzando l’attività di vigilanza e proponendo al Consiglio Grande e Generale nei tempi più brevi la nomina del Presidente della stessa”. Il secondo indirizzo riguarda l’impegno a “salvaguardare il sistema bancario e finanziario sulla base della vigente Convenzione Valutaria in essere con l’Italia e mantenere l’accesso al sistema italiano per i mezzi di pagamento”. Infine, l’ultima direttiva prevede di “avviare tutte le iniziative per dare concrete risposte, anche sul piano legislativo, ai rilievi formulati dal Moneyval al fine di realizzare nei tempi più brevi l’inserimento di San Marino fra i Paesi equivalenti (white list) superando la procedura rafforzata (…)”.
Con 24 voti a favore, 33 contrari e un non votante, il Consiglio Grande e Generale ha invece respinto l’Ordine del giorno presentato dalla minoranza che avrebbe incaricato l’Esecutivo “a mettere in campo una iniziativa politico-diplomatica nei confronti del Governo italiano, - spiega il testo - al fine di ripristinare la piena operatività del sistema bancario e finanziario sulla base degli accordi bilaterali, e di intraprendere, anche in sede europea, ogni azione utile a garanzia del rispetto delle proprie prerogative sovrane”.

 

Comma comunicazioni: La minoranza presenta quattro ordini del giorno e una mozione


Terminata la seduta segreta, il Consiglio Grande e Generale è proseguito con il comma comunicazioni, in cui l’opposizione ha presentato una serie di Ordini del Giorno e annunciato mozioni e interpellanze. A prendere la parola per primo il capogruppo del Psd, Claudio Felici, che ha presentato un Odg in cui “si richiede l’inserimento di uno specifico comma nella presente seduta del Consiglio Grande e Generale al fine di consentire un apposito riferimento” su una serie di questioni in sospeso con l’Italia: dalla ratifica e piena applicazione dell’Accordo sulle doppie imposizioni, alla sottoscrizione dell’Accordo di cooperazione economica; dalla ricerca di un nuovo clima di collaborazione che porti all’entrata nella white list, alla tutela del settore industriale-commerciale attraverso la definizione del principio di esterovestizione.
Il capogruppo del Psd ha anche annunciato una serie di interpellanze per conoscere con precisione come il Governo intenda muoversi per gli annunciati controlli sull’operatività delle imprese, in ottica antiriciclaggio, e per il censimento. È stato invece il consigliere del Psd, Mirko Tommassoni, a presentare un Odg sulla crisi di Gaza firmato assieme ai colleghi Giuseppe Maria Morganti (Psd), Enzo Colombini, Ivan Foschi, Vanessa Muratori e Alessandro Rossi (Sinistra Unita), Giovanni Lonfernini (Democratici di Centro): il Consiglio Grande e Generale, recita il documento, invita il Congresso di Stato ad attivare “aiuti umanitari per la popolazione civile di Gaza stanziando un’apposita cifra del bilancio dello Stato e avviando una specifica sottoscrizione a cui possano partecipare istituzioni, imprese e cittadini”; e a “compiere un passo successivo al riconoscimento dello Stato palestinese con l’avvio delle relazioni diplomatiche e l’apertura delle necessarie sedi utili a mantenere attivo tale rapporto”.
Un ulteriore Odg, in tema di giustizia, è stato invece presentato dal consigliere dei Ddc Giovanni Lonfernini, e firmato anche da Morganti del Psd e dal capogruppo di Su, Foschi. “Il Consiglio Grande e Generale – si legge nel documento – dà mandato alla Commissione per gli Affari di Giustizia e al Consiglio Giudiziario, affinché, nel rispetto della vigente normativa e in base alle loro competenze, acquisiscano ogni informazione e mettano in atto ogni iniziativa utile a impedire la prescrizione” del procedimento penale che vede imputato, tra gli altri, l’ex Comandante della gendarmeria, Marcello Biagioli.
A seguire è stato Alessandro Rossi di Su a presentare un altro Odg, firmato da tutti e tre i partiti di opposizione, questa volta sul regime delle incompatibilità per il ruolo di consigliere, “notevolmente rafforzato” dalla nuova legge elettorale. Il documento “invita i Consiglieri e i Cittadini  nominati nella scorsa seduta del Consiglio Grande e Generale a rassegnare le proprie dimissioni nel caso in cui la propria attività professionale prevalente e gli eventuali impegni in associazioni di categoria risultassero in chiaro conflitto di interessi con il ruolo e le funzioni per le quali sono stati nominati”. Inoltre “dà mandato al Congresso di stato di predisporre, entro tre mesi, una nuova disciplina delle incompatibilità per gli incarichi in seno a tutti gli organismi istituzionali”.
È stata poi la volta del capogruppo di Su, Ivan Foschi, che ha letto in Aula una mozione per promuovere un dibattito volto a  risolvere i problemi legati alla mancanza di una sezione minori del Tribunale Unico sammarinese.
Continuano gli interventi dei Consiglieri in Aula e il comma comunicazioni proseguirà in seduta notturna. Slittare così i punti successivi dell’ordine dei lavori, tra cui le nomine dell’Ufficio Centrale di Collegamento, di Presidente e Cda dell’Aasp, del Cda di Eras, di tre membri del consiglio di amministrazione della San Marino Rtv e infine, dell’esame delle Istanze d’Arengo.

 

Resoconto della seduta notturna

Si è concluso ieri, intorno alla mezzanotte, il comma comunicazioni del Consiglio Grande e Generale, all’interno del quale l’opposizione ha depositato cinque Ordini del giorno e una mozione. L’ultimo Odg presentato, firmato dal Partito dei socialisti e dei democratici, da Sinistra Unita e dai Democratici di Centro, “invita il Congresso di Stato a rendersi disponibile affinché sia inserito all’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio Grande e Generale uno specifico comma, al fine di rendere edotto il Consiglio Grande e Generale sulle iniziative che il Governo intende adottare” in tema di lavoro.
In particolare, specifica il documento, riguardo alle possibili modifiche alla legge sul lavoro che il Segretario di Stato per il Lavoro Gian Marco Marcucci intende apportare.

Nominato l'Ufficio Centrale di Collegamento

La terza giornata consigliare si è aperta con l’approvazione della nomina, su proposta del Congresso di Stato, dei funzionari dell’Ufficio centrale di collegamento, istituito dalla Legge 18 giugno 2008 n.95, “Riorganizzazione dei servizi di vigilanza sulle Attività Economiche”. E’ stato designato Dirigente dell’Ufficio l’Avv. Lucio Daniele, già Dirigente dell’Avvocatura di Stato, mentre la nomina di funzionario è stata assegnata all’Avv. Fabio Massimo, esperto riconosciuto in tema di antiriciclaggio e frode, cittadino italiano, ex Capo della Guardia di Finanza. “Abbiamo cercato di dare all’Ufficio di Collegamento professionalità importanti - ha commentato il Segretario di Stato per l’Industria e il Commercio, Marco Arzilli - mi auguro che l’Ufficio Centrale di Collegamento possa essere la risposta necessaria che chiedono non solo la politica, ma anche le aziende serie che desiderano pulizia e che vogliono operare fuori del Paese”.

Stefano Macina (Psd): “Si tratta di un atto importante che dà attuazione a un provvedimento voluto dal precedente governo. Ora occorre rendere operativo l’organismo in maniera completa e fare in modo che sia l’Amministrazione pubblica a gestire il sistema e non il contrario”.

Ivan Foschi (capogruppo Su): “Nessuna remora sui nomi ma mi auguro, pur avendo seri dubbi, che il governo voglia ripristinare l’efficacia penale dei reati fiscali come la frode, che sono stati in pratica depenalizzati con una legge del 1996. Quando l’attuale Segretario di Stato per l’Industria, Marco Arzilli, era all’opposizione ha definito l’ufficio come il Kgb, uno strumento di vessazione sugli operatori economici. Ora, dopo la campagna elettorale ha cambiato idea: noi usiamo lo stesso linguaggio sia al governo che all’opposizione”.

Fiorenzo Stolfi, (Psd): “Sottolineo come le nomine che stiamo discutendo per rendere funzionale l’Ufficio di Collegamento sia il completamento di un percorso intrapreso nella passata legislatura e nel governo precedente che solo la crisi politica ha impedito di rendere attivo, Credo che il Segretario Arzilli debba riconoscere questo aspetto. Inutile dire, come è stato fatto, che il governo precedente non ha fatto nulla. E’ una legge voluta perché ci mette alla pari di altri Paesi europei, già dotati di servizi analoghi, e che permette a San Marino di comunicare con le altre amministrazioni. Condividiamo la scelta di rendere attivo questo ufficio e, riguardo alla scelta dei funzionari, riteniamo sia una scelta giusta di continuità con il lavoro fatto in passato”. 
Giovanni Lonfernini (Ddc): “Questa nomina parte da una legge che un anno fa pareva essere invisa all’attuale maggioranza. Siamo venuti a conoscenza in maniera tardiva dei curriculum dei candidati, ora facciamo un richiamo al governo in modo che possano operare in piena autonomia e tutelando l’interesse generale”.

Pasquale Valentini (Segretario Pdcs): “A onor del vero, occorre ricordare in che contesto politico è stato approvato questo progetto di legge, esattamente nella seduta del Consiglio in cui fu annunciata l’apertura della crisi di governo. Non per togliere nulla al contenuto del provvedimento, ma fino a quel momento non si era trovata volontà politica fino in fondo, c’è voluto un contesto politico alterato per farlo. Seconda cosa: l’opposizione non ha cambiato parere: né in Commissione, né in Consiglio Grande e Generale si era detta contraria a questo provvedimento. Era stata invece confermata l’importanza di dare un segnale all’esterno e la volontà di monitorare le proprie attività economiche. Ricordo le osservazioni fatte e il percorso di collaborazione sulla stesura del progetto, che ha registrato l’accoglimento di alcune osservazioni. Dagli interventi mi sembra comunque di percepire che la scelta delle nomine è stata felice. E’ stato sottolineato come riesca ad unire una competenza forte, maturata nell’ambito della nostra Pa, e la competenza esterna di un collaboratore che ha dimostrato in più occasioni di avere una conoscenza approfondita delle nostre dinamiche”.

Marco Arzilli (Segretario di Stato per l’Industria): “Non c’è nessun interesse del governo a cercare la polemica a tutti i costi. Il governo precedente ha fatto un buon lavoro e noi l’abbiamo proseguito. Accolgo lo spirito di condivisione, per proseguire su una strada necessaria che ha bisogno di funzionalità e operatività, senza influenze esterne. Questo governo ha una linea ben chiara e la maggioranza vuole portare avanti scelte di cambiamento. Le nomine per l’altro Ufficio, quello di controllo delle società, saranno affrontate lunedì dal Congresso di Stato, in modo da avere gli strumenti per fare sviluppare l’economia del Paese: l’equilibrio sarà la garanzia dell’operatività”.

 

Esame delle Istanze d’Arengo


Respinta, con 35 voti contrari, 6 favorevoli, un astenuto e un non voto, l’Istanza numero 1, che chiedeva la “definizione dei requisiti necessari per la sottoscrizione dei contratti collettivi di lavoro aventi efficacia erga omnes”. L’intento dell’Istanza, si legge nel documento, è “richiedere che la facoltà di sottoscrivere contratti collettivi di lavoro con validità erga omnes debba essere subordinata al possesso di una rappresentatività per numero di iscritti omogenei sul territorio, al fine di tutelare i naturali diritti delle maggioranze”.
Il Segretario di Stato per il Lavoro, Gian Marco Marcucci, ha dato parere negativo, sottolineando però come il problema in effetti esista. Per questo la maggioranza ha proposto un Ordine del giorno in cui, “preso atto che la proliferazione del numero delle Associazioni di categoria (…) rischia di generare distorsioni nell’efficacia erga omnes (…) si impegna il governo ad approfondire gli effetti della normativa vigente nel mutato contesto sindacale, e a proporre una modifica del Titolo III della ‘Legge per la tutela del lavoro e dei lavoratori’ con particolare riferimento ai requisiti di rappresentatività di tutte le categorie delle parti negoziali”. L’Odg è stato accolto dal Consiglio Grande e Generale con 29 voti favorevoli, 20 contrari e due astenuti.
Seconda Istanza all’attenzione dell’Aula la numero 32, presentata dall’associazione culturale Don Chisciotte, nella quale si chiede che “venga inibito il volantinaggio a domicilio attraverso la pratica del ‘silenzio-assenso’, di modo che riceva materiale pubblicitario solo chi ne fa espressa richiesta”. Anche su questa il Governo, ancora attraverso il Segretario di Stato per il Lavoro Marcucci, ha espresso parere negativo. L’Istanza è stata respinta. 

L’Aula, accogliendo il parere del Segretario di Stato per la Sanità, Claudio Podeschi, ha respinto a maggioranza la richiesta che “le notifiche di pagamento alle attività private vengano inviate all’Ufficio Tributario con cadenza regolare, e al massimo cumulativamente una volta al mese”, con spedizione ordinaria o per mail. Analogo destino per l’Istanza numero 3 sul potenziamento del personale socio-sanitario e sull’immediata sostituzione dei posti temporaneamente e definitivamente vacanti. Infatti, il Regolamento su Criteri, Procedure e Competenze di carattere generale per sostituzioni, incarichi su posti vacanti e incarichi ex articolo 4, ha spiegato il Segretario di Stato Podeschi, “offre in merito ampie garanzie”.
I consiglieri continueranno a ricevere la pensione: è stata infatti respinta, con 41 voti contrari e 8 favorevoli, l’Istanza per l’abrogazione della legge 20 marzo 1997; bocciata a maggioranza anche la numero 39 affinché “il Consiglio Grande e Generale e il Governo pensino alla possibilità di togliere al Consiglio dei XII ed eventualmente a qualunque altro Organo dello Stato, l’attribuzione di concedere l’intestazione di beni immobili” a cittadini non sammarinesi.
Prima della pausa serale sono state prese in esame altre Istanze d’Arengo. Accolta a maggioranza quella che chiede di intestare al soprano Renata Tebaldi la piazzetta antistante il Teatro Concordia a Borgo Maggiore. Infatti, come ha spiegato il Segretario di Stato per la Giustizia con delega per i Rapporti con le Giunte di Castello, Augusto Casali, nonostante la legge preveda per l’intestazione che la persona in questione sia deceduta da almeno 20 anni, in questo caso si tratta di un’eccezione motivata. Respinta invece quella per comminare una multa a chi imbratta i muri di edifici pubblici. L’azione è infatti già perseguibile penalmente.

 

Inserita il 24/01/2009 da Uff. Stampa Congresso di Stato